MUSICISTI DI RIFERIMENTO
(per stile ed ispirazione, perché Dave Philosopher non fa cover)
Seasick Steve, John Lee Hooker, Robert Lee Burniside, Howlin' Wolf


Dave Philosopher, in una foto con Seasick Steve.

DAVE: ...la mia musica, lo dico sempre, si ispira molto a quella di Seasick Steve e a quella di John Lee Hooker. Va beh, John Lee Hooker non potrò mai conoscerlo di persona se non forse tra un po'... se mai andrò nel paradiso dei bluesmen, ma Seasick Steve eccolo!, ...ed è stato un vero un piacere ascoltarlo dal vivo, conoscerlo, e scambiarci due parole...


I PLAY THE BLUES
Dave Philosopher in versione solista
(in una sua song, ispirata alla musica di John Lee Hooker)


CONTATTI

tel. e whatsapp:
320.30 78 730

e-mail: daveph@libero.it



EVELIN
MIAO BLUES BAND
by DAVE PHILOSOPHER


molte delle songs dell'album
"GOOD LUCK, BABY"
di Dave Philosopher

fanno parte della colonna sonora di
"VIAGGIO VERSO MARTE",
il film mediometraggio disegnato
di Davide Olivoni

GUÀRDATI IL TRAILER
DEL FILM
(con la musica di Dave Ph. come colonna sonora)


LA MUSICA DI DAVE PHILOSOPHER
La musica di Dave Philosopher è una contaminazione tra blues boogie e rock. Il suo sound, piaccia o meno, è singolare e irriproducibile, anche perché gli effetti per la chitarra e per la voce se li costruisce da solo, con le valvole e i pezzi che trova qua e là.
Fa duo con un batterista, e quando va da solista si fa il tempo col piede su una sorta di Mississipi Drum Machine, che "ovviamente" si è costruito da sé...




DAVE: "...essendo fondamentalmente un solista, sul modello di John Lee Hooker e di Seasick Steve, tutte le mie songs nascono e si evolvono per essere suonate dalla chitarra e dalla voce. Quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, così come facevano i primi bluesmen. Così, già da solista, la mia musica è completa. È per questo che faccio così volentieri i concerti one-man-band.

Dave
in un solo di chitarra e voce




SET STRUMENTI
dotazione immediatamente disponibile, con la collaborazione tecnica del Laboratorio di Liuteria Elettronica AUDIOKITSCH


  • CHITARRE: semiacustica e elettrica Ibanez con adattamenti di liuteria elettronica by AudioKitsch - amplificazione ed effettistica per le chitarre by AudioKitsch
  • VOCE: microfoni Shure e altri
  • PERCUSSIONE: nei concerti da solista, Dave Philosopher suonerà una pedana percussiva PPone (AudioKitsch)
  • MIXER: mixer semivalvolare by AudioKitsch (dal mixer è possibile collegarsi a qualsiasi altro mixer o service con cannon o jack)
  • CASSE SPIA: 3 X 50 watts rms (classe AB) by AudioKitsch
  • IMPIANTO VOCE (PA): 2 casse FBT da 300 watts rms (classe AB) a 3 vie con coni da 15" (FBT LG30A)
  • ILLUMINAZIONE: 2 faretti 500 watts
  • ALTRO: sostegni treppiede per casse e fari, microfono senza fili Nady, cavi di ogni genere

 

 




DAVE: Io canto e compongo un po' in inglese un po' in italiano. In verità non scelgo io, ma la musica. Ci sono dei pezzi dove ci metto sopra il testo in italiano, e li sento perfetti così. Altri pezzi, invece, portano con loro una sonorità inglese. Va detto che io, personalmente, compongo la musica ed il testo contemporaneamente; e che, sempre nel mio stile personale di sentire il blues, il testo è quasi sempre un pretesto per sviluppare il groove, e non viceversa. ...E sulla mia pronuncia inglese, americana? So che non sarà mai perfetta, come nessuno potrà mai pronunciare correttamente una lingua che non sia quella "madre". Io mi giustifico dicendo che il mio è un po' un esperanto, funzionale alla "mia" musica.

 





NOTE TECNICHE
E DI STRUMENTAZIONE

Il concerto ha la durata di circa due ore, con un inizio, una scaletta e una fine, e senza pause. Prima e dopo il concerto, se non è prevista l'esibizione di altri artisti, sarà diffusa musica registrata. Prima, per preparare la sala ai volumi del concerto; dopo, per non interrompere la continuazione della serata. Se gli organizzatori vogliono fare qualche discorso o presentazione, potranno farlo prima dell'inizio del concerto, oppure dopo, ma non durante.
* * *

Riguardo ai sistemi di amplificazione, in genere noi provvediamo alla preamplificazione della parte cantante e strumentale, esclusa la batteria. La preamplificazione di queste parti è piuttosto particolare, con impianti costruiti appositamente per Dave Philosopher, e con un mixer semivalvolare. Se serve, disponiamo di un piccolo sistema di amplificazione (tutto in classe AB con coni da 15") che per i pub, i club, i locali, le piccole piazze ed i piccoli teatri è spesso sufficiente, senza amplificare la batteria. Se il tour è solistico, la pedana percussiva passa dal mixer.
Date le maggiori spese e le complicazioni per il trasporto ed il montaggio del nostro impianto di PA, ci serviremmo volentieri dell'impianto residente, se ne avete uno (o del service scelto da voi), che potremmo collegare facilmente al nostro sistema di preamplificazione e di spie, sotto la supervisione nostra, oppure di un vostro tecnico.

Dove fosse necessario servirsi totalmente degli impianti di preamplificazione e amplificazione forniti da un service, ecco le tre necessità inderogabili:
1. microfono a condensatore per la voce
2. preamplificazione valvolare del microfono per la voce
3. amplificatore valvolare per la chitarra, Fender, almeno 40 watt - Fender deluxe o superiori

 







CENNI DI BIOGRAFIA ARTISTICA

DAVE: "Piombinese, toscano, classe 1963, sono in attività artistica professionale dal 1987. Nell'ambito della musica posso dire sinceramente di aver spaziato in molti generi, cosa peraltro necessaria per chi, come me, ha fatto della musica la propria professione. Ho studiato chitarra classica e canto lirico. Ho fatto pianobar dall'87 al '97, anche con agenzie artistiche (la più famosa e per me più cara e ormai non più esistente è stata La Versilia di Carmelo Santini). Dal 2002 al 2013 ho svolto esclusivamente attività di teatro lirico, sia come cantante (tenore, ho cantato spesso i ruoli principali di Rodolfo ne La Bohème, Alfredo ne La Traviata, Nemorino ne L'elisir d'amore, Canio nei Pagliacci), sia come regista e direttore artistico. Adesso, nel 2019, l'attività lirica è ancora una delle mie attività principali, alla quale ho affiancato da quattro o cinque anni la promozione della mia musica blues.
Altre info? Sono laureato in filosofia, ho due figli, maschio e femmina. Ho pubblicato alcuni libri, di poesia, narrativa e saggistica. Sono compositore, da sempre. Non so se sia una condanna o un dono divino, ma appena prendo uno strumento in mano, o qualsiasi cosa che produce un suono, mi scopro a suonarci qualcosa di nuovo... Il mio strumento principale è il canto, ma so suonare bene anche la chitarra e il basso, e me la cavo anche con pianoforte, tastiere e armonica. In realtà dovrei dire che suono anche la tromba, visto che è con questo strumento che ho iniziato la mia carriera musicale da quando undicenne entrai nella banda cittadina, ma è quasi un trentennio che ho abbandonato quello strumento. Ho insegnato e insegno chitarra e canto, ma la mia attività di insegnamento ha avuto sempre un ruolo marginalissimo, anche perché l'attività artistica mi allontana spesso e per lunghi periodi dalla mia sede. Dave Philosopher, ovviamente, è uno pseudonimo. Lo riservo unicamente all'attività del blues.
PS: Ometto sempre la lista dei luoghi in cui ho suonato e delle persone e delle formazioni con le quali ho collaborato, visto che, cinquantaquattrenne e dopo trent'anni di attività, sarebbe una lista lunghissima (anche nel caso in cui avessi lavorato pochissimo!), nella quale dimenticherei certo molte cose."

 




 


LET'S DANCE
MIAO blues BAND
power-duo by Dave Philosopher, Gianni Pisani alla batteria




 








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MOLTE DELLE SONGS DELL'ALBUM
"GOOD LUCK, BABY"

di Dave Philosopher
FANNO PARTE DELLA COLONNA SONORA DEL FILM MEDIOMETRAGGIO DISEGNATO
"VIAGGIO VERSO MARTE"
di Davide Olivoni

GUÀRDATI IL TRAILER
DEL FILM




 

 




 

Qualche tempo fa Dave Philosopher ha avuto l'occasione di testare e di presentare la pedana percussiva PPone della Audio Kitsch, che è una evoluzione della famosa Mississipi Dum Machine usata dai primi bluesman. Da allora ne fa uso in tutti i sui concerti.

i concerti di Dave Philosopher hanno sempre la collaborazione tecnica del Laboratorio di Liuteria Elettronica AUDIO KITSCH





dalle pagine del portale culturale
www.mondodarte.it

intervista a Dave Philosopher,
bluesman piombinese

(di Canio Manesti, febbraio 2016)


Siamo a Piombino, la città di Dave Philosopher. Ci siamo dati convegno al faro di Piazza Bovio, un luogo fantastico che porta quasi in mezzo al mare. Questa mattina di febbraio 2016 sembra davvero primavera. Raggiungo Dave che è già al faro. Siamo sul mezzogiorno, la piazza è vuota. Lui ha preso l'armonica che porta sempre con sé e sta improvvisando un blues seduto sulla panchina.


C: Ciao, Dave. E' tanto che aspetti?
D: Da un po', ma son stato qui a suonare, e va bene così.
C: Bella questa piazza. Per me che non abito in una città di mare, è quasi un sogno. Ti invidio perché abiti qui! Ma ora veniamo a noi. Ho letto diverse cose di te e sembri un artista poliedrico.
D: Beh, sai, però l'ispirazione è una soltanto. Se una volta si esprime col blues, e un'altra con la poesia, è soltanto un caso.
C: Tu comunque fai musica da sempre.
D: Sì. Non ho mai smesso, anche contemporaneamente ad altre attività. Ho iniziato, bambino, dallo studio della tromba nella banda cittadina, per poi passare alla chitarra classica, e poi al canto lirico. Sarei anche laureato in filosofia...
C: E' per questo ti fai chiamare Dave Philosopher?
D: Sì. ...dicevo che sono anche laureato in filosofia, ma che non ho mai sfruttato questa laurea se non per un accrescimento personale.
C: Hai parlato di lirica.
D: Sono tenore e direttore artistico di una nota Compagnia Lirica. Ho cantato molte volte Bohème, Traviata, Pagliacci... ...Per molti puristi sembra sia un oltraggio, per un cantante lirico, fare anche del blues, quindi tengo le due cose ben separate.
C: Davvero molti la pensano così?
D: Purtroppo sì. Ma come si suol dire: "me ne frego".
C: Fai bene. Parliamo del blues.
D: Ok. Chiedi.
C: Innanzi tutto: tu fai la tua musica, non le cover.
D: Non è sempre stato così. Da qualche anno, però, visto che ho un vasto repertorio mio, cerco di sfruttarlo e di proporlo al pubblico.
C: Direi con successo, visto gli applausi che ti fanno. Anche io, ieri sera, mentre suonavi, mi accorgevo di battere il dito sul boccale di birra al ritmo della tua musica. Lo facevano un po' tutti, anche quando parlavano tra di loro.
D: Faccio quello che posso. In verità, da quando faccio musica ho sempre cercato di non far mai annoiare il pubblico. E questo vale sia per il blues, sia per le regie liriche che ho curato. Nel blues è forse un po' più facile perché lo vedo subito negli occhi di chi ascolta, se una cosa piace o no. Se Piace continuo, se non piace cambio. E' uno dei vantaggi di suonare da solista. Con una band non è sempre possibile perché spesso occorre attenersi ad una scaletta.
C: Tu infatti ti esibisci da solista. E' una scelta o una necessità?
D: Io, con la Compagnia Lirica, collaboro sempre con molti artisti. E' bellissimo avere tutti questi contatti e contaminazioni, però ti lega molto ad un progetto, ad una data. Così ho voluto esplicitamente riservarmi questo spazio artistico al mio solo desiderio e talento. Così, se voglio accettare una serata in un locale, non ho da chiedere la disponibiltà di nessuno.
C: Tanto con te, anche come solista, non manca certo la musica. Ti fai il ritmo col piede e poi hai una voce che "riempie" moltissimo.
D: Per la voce, ti devo dire che, anche se non canto mai da tenore quando faccio il blues, tuttavia la mia formazione tecnica mi consente tante cose... Per il resto della musica mi affido molto ad una strumentazione particolare che mi vanto di costruirmi da me. E questo mi consente di evidenziare il groove...
C: Tu non usi le basi, vero?
D: Assolutissimamente no. C'è stato un tempo in cui le basi andavano di moda, e dovevo usarle anche io, ma da una decina d'anni, fortunamente, non piacciono più, quindi suono tutto dal vivo.
 
Per un po', affacciati dalla piazza, abbiamo parlato delle isole e del mare di Piombino. Poi, dopo un lauto pranzo, siamo andati a casa di Dave e abbiamo improvvisato una jam con due noti musicisti piombinesi che Dave mi ha presentato strada facendo.
 
C.M.

 

 




 

 

 

 


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Dave è anche autore
di un libro di ricette

14 ricette che sanno di blues,
di pub, di vino e di birra





Il libretto è scaricabile gratuitamente!
in formato eBOOK, pdf




RECENSIONE
di Canio Manesti, del portale culturale MONDODARTE.it

Questo libretto è una sorta di biografia culinaria dell’artista. Descrivendo le ricette, Dave Philosopher parla anche un po’ di sé e del proprio mondo, del suo sport preferito, che è la pesca subacquea, delle scogliere di Piombino, dove è nato e vive, ed ovviamente della propria musica. "Bellissimi" mi paiono, i "consigli di bevande e d’atmosfera" con i quali l’Autore chiude ogni ricetta, e che poi sono un compendio della sua Weltanschauung e della sua Filosofia. In quelle note di chiusura dà anche consigli di ascolto, e lì figurano BB King, Jimy Hendrix, Seasick Steve, John Lee Hooker, e tanti altri...
Per chi ama la musica di Dave Philosopher, il libretto UN BLUESMAN DIETRO AI FORNELLI sarà una vera delizia, perché quel blues così contaminato e spurio che costituisce il suo particolarissimo sound, potrà anche mangiarselo... ed io che per conoscenza personale ho avuto il privilegio di assaggiare la sua cucina (invitato a cena a casa di Dave), posso assicurare che è veramente "buona" come la sua musica. E che porzioni!, certamente non dietetiche ma così soddisfacenti..."

CM settembre 2018

 




 




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