IL BLUES DI DAVE PHILOSOPHER

IL MIO BLUES
Io, fondamentalmente, sono un musicista solista, sul modello di John Lee Hooker e di Seasick Steve. Tutte le mie song nascono e si evolvono per essere suonate dalla chitarra e dalla voce. La batteria e il basso ne aumentano "soltanto" il pathos scenico, e soddisfano le aspettattive di quelli che ascoltano la musica distrattamente, e che sono abituati ad ascoltare una band. Elementi importantissimi che davvero non sottovaluto, e che appunto mi vedono fondatore della MIAO blues BAND e di altre passate formazioni, ma che non alterano l'impostazione di fondo: da solista, la mia musica è già completa. E, di conseguenza, posso suonare con qualsiasi batterista e bassista a cui piaccia la mia musica. In realtà il batterista è più importante del bassista, visto che per molto tempo mi sono esibito in duo con la batteria, e devo dire che è il complemento perfetto al mio modo di suonare e di interpretare la musica.

Ovviamente, parlo della "mia" musica. Da anni ormai non faccio cover, anche perché da quando ho iniziato a suonare i miei pezzi devo dire che nessuno ha mai fatto obiezioni. Neppure quando mi son presentato con l'etichetta generica di bluesman (da solista) o di blues band (con i miei gruppi). C'è stato immediatamente un tacito accordo, che ho verificato in molte occasioni e in molti locali diversi, e che è divenuto una consuetudine. La mia musica è stata immediamente accettata, e infine l'ho proposta deliberamente.

La particolarità della musica che propongo è quella di essere molto ispirata al blues originario, primitivo. Un blues ricco di contaminazioni, specialmente col rock e col boogie. Quindi un blues piuttosto particolare, movimentato. Amo il sound valvolare, e non soltanto perché è vintage, ma soprattutto per la timbrica che riesce a dare con una semplicità estrema, e che nessuna equalizzazione né alcuna simulazione elettronica riesce ad imitare. Quindi ho un mixer semivalvolare costruito apposta, che spande quel sound su tutto, voce compresa.

Pur essendo fondamentalmente un solista, non riesco a pensare ad una musica senza una componente percussiva, che ovviamente è altra cosa dalla ritmica. Quindi, quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, così come facevano i primi bluesmen.

 

LA MUSICA DI DAVE DA SOLISTA (registrazioni 2017)

DAVE CON LA SUA BAND, ed altro (registrazioni 2017)

CENNI BIOGRAFICI

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CENNI DELLA MIA BIOGRAFIA ARTISTICA
Piombinese, toscano, classe 1963, sono in attività artistica professionale dal 1987. Nell'ambito della musica posso dire sinceramente di aver spaziato in molti generi, cosa peraltro necessaria per chi, come me, ha fatto della musica la propria professione. Ho studiato chitarra classica e canto lirico. Ho fatto pianobar dall'87 al '97, anche con agenzie artistiche (la più famosa e per me più cara e ormai non più esistente è stata La Versilia di Carmelo Santini). Dal 2002 al 2013 ho svolto esclusivamente attività di teatro lirico, sia come cantante (tenore, ho cantato spesso i ruoli principali di Rodolfo ne La Bohème, Alfredo ne La Traviata, Nemorino ne L'elisir d'amore, Canio nei Pagliacci), sia come regista e direttore artistico. Adesso, nel 2017, l'attività lirica è ancora una delle mie attività principali, alla quale ho affiancato da quattro o cinque anni la promozione della mia musica blues.
Altre info? Sono laureato in filosofia, ho due figli, maschio e femmina. Ho pubblicato alcuni libri, di poesia, narrativa e saggistica. Sono compositore, da sempre. Non so se sia una condanna o un dono divino, ma appena prendo uno strumento in mano, o qualsiasi cosa che produce un suono, mi scopro a suonarci qualcosa di nuovo. Il mio strumento principale è il canto, ma so suonare bene anche la chitarra e il basso, e me la cavo anche con pianoforte, tastiere e armonica. In realtà dovrei dire che suono anche la tromba, visto che è con questo strumento che ho iniziato la mia carriera musicale da quando undicenne entrai nella banda cittadina, ma è quasi un trentennio che ho abbandonato quello strumento. Ho insegnato e insegno chitarra e canto, ma la mia attività di insegnamento ha avuto sempre un ruolo marginalissimo, anche perché l'attività artistica mi allontana spesso e per lunghi periodi dalla mia sede. Dave Philosopher, ovviamente, è uno pseudonimo. Lo riservo unicamente all'attività del blues.
PS: Ometto sempre la lista dei luoghi in cui ho suonato e delle persone e delle formazioni con le quali ho collaborato, visto che, cinquantaquattrenne e dopo trent'anni di attività, sarebbe una lista lunghissima (anche nel caso in cui avessi lavorato pochissimo!), nella quale dimenticherei certo molte cose. 

IL MIO BLUES
Io, fondamentalmente, sono un musicista solista, sul modello di John Lee Hooker e di Seasick Steve. Tutte le mie song nascono e si evolvono per essere suonate dalla chitarra e dalla voce. La batteria e il basso ne aumentano "soltanto" il pathos scenico, e soddisfano le aspettattive di quelli che ascoltano la musica distrattamente, e che sono abituati ad ascoltare una band. Elementi importantissimi che davvero non sottovaluto, e che appunto mi vedono fondatore della MIAO blues BAND e di altre passate formazioni, ma che non alterano l'impostazione di fondo: da solista, la mia musica è già completa. E, di conseguenza, posso suonare con qualsiasi batterista e bassista a cui piaccia la mia musica. In realtà il batterista è più importante del bassista, visto che per molto tempo mi sono esibito in duo con la batteria, e devo dire che è il complemento perfetto al mio modo di suonare e di interpretare la musica.

Ovviamente, parlo della "mia" musica. Da anni ormai non faccio cover, anche perché da quando ho iniziato a suonare i miei pezzi devo dire che nessuno ha mai fatto obiezioni. Neppure quando mi son presentato con l'etichetta generica di bluesman (da solista) o di blues band (con i miei gruppi). C'è stato immediatamente un tacito accordo, che ho verificato in molte occasioni e in molti locali diversi, e che è divenuto una consuetudine. La mia musica è stata immediamente accettata, e infine l'ho proposta deliberamente.

La particolarità della musica che propongo è quella di essere molto ispirata al blues originario, primitivo. Un blues ricco di contaminazioni, specialmente col rock e col boogie. Quindi un blues piuttosto particolare, movimentato. Amo il sound valvolare, e non soltanto perché è vintage, ma soprattutto per la timbrica che riesce a dare con una semplicità estrema, e che nessuna equalizzazione né alcuna simulazione elettronica riesce ad imitare. Quindi ho un mixer semivalvolare costruito apposta, che spande quel sound su tutto, voce compresa.

Pur essendo fondamentalmente un solista, non riesco a pensare ad una musica senza una componente percussiva, che ovviamente è altra cosa dalla ritmica. Quindi, quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, così come facevano i primi bluesmen.